martedì 3 novembre 2015

Ambientalismo e ideologia - D255

Com’è difficile avere delle opinioni senza che queste si trasformino nel fare il tifo per una parte o per l’altra perdendo in realtà la capacità di discernere e di cambiare idea. Questo incarnirsi dei giudizi per me rallenta il progresso intellettuale.

Ma c’è di peggio, fateci caso, le posizioni precostituite spesso vengono a gruppi: se sei uno che la pensa in un modo su una cosa, ci si aspetta che la pensi in un determinato modo anche su questioni apparentemente contigue.

Tra un po’ mi consacrerò al mutismo come il personaggio di “La vergine Anna” nelle Novelle della Pescara di D’annunzio pur di non dover più spiegare ai conoscenti che sì: credo nell’iniziativa economica privata e nelle virtù sociali della ricerca individuale del profitto, e che però anche – pensa un po’ - credo che i mercati funzionino solo dove lo Stato è tanto forte da garantire affidabilità delle transazioni, trasparenza delle informazioni, tutela dalle posizioni di dominanza.

Poi, penso che un lavoratore che il suo datore di lavoro ritenga improduttivo debba poter essere licenziato, ma anche che abbia diritto a un reddito minimo a spese della società se non trova un'altra occupazione.

Ma sei liberista o socialista? Deciditi, mi chiedono. E io ripenso alla vergine Anna.
Un'illustrazione di Andrea Gatti

Un articolo di Maria Rita D'Orsogna sul Fatto Quotidiano del 29 ottobre 2015 (poi modificato nella versione online) parla di terremoti causati da attività di estrazione del gas nella regione di Groningen in Olanda, e racconta come in più casi le società d’estrazione abbiano accettato di rimborsare i danni e di come gli abitanti della zona abbiano vinto a settembre una class action che comporterà rimborsi enormi. Non ho studiato i fatti di cui parla la D’Orsogna, ma non ho motivo di ritenere che le cose non stiano così. Abbiamo già visto a Derrick (parlandone per esempio qui e qui) che gli scienziati in alcuni casi rilevanti hanno riconosciuto interazioni tra attività sismica e estrattiva.
Però mi dispiace che la D’Orsogna nello stesso articolo si autoghettizzasse chiarendo da che parte sta ideologicamente, quando sintetizzava (non più nella versione online successiva a questo post) che il (o un) problema dei petrolieri è che pensano solo a “massimizzare gli introiti”. Ma che vuol dire? Sarebbero più gradevoli i terremoti con dei petrolieri che guadagnassero un po’ meno o trivellassero per passione? Ma dove sta scritto che se vuoi la tutela dell’ambiente devi anche avercela col profitto?

E se io pensassi che i petrolieri fanno benissimo a cercare di massimizzare gli introiti ma che i Governi e le agenzie di controllo debbano lottare per porre tutti i vincoli che lo stato dell’arte delle conoscenze gli suggeriscano come appropriati? Il problema non è la ricerca del profitto dei petrolieri, ma la capacità degli attori istituzionali di far emergere e quantificare correttamente gli interessi opposti, senza commistioni nello stesso soggetto. Il problema è la forza delle istituzioni e la trasparenza della loro dialettica.
Se non si fosse capito non ce l’ho con la D’Orsogna che si documenta molto e continuerò a leggere. Anzi mi ha fatto ulteriormente riflettere, e mi chiedo, in conclusione:

Se uno stigmatizza il profitto, come pensa di migliorare il mondo, facendo l’elettroshock alla gente che naturalmente lo persegue? Se uno invece accetta e incoraggia il profitto può aspirare a uno Stato forte, ma non paternalista, che non fa un’inutile morale alla gente, ma ne difende i diritti massimizzando nel contempo le risorse per farlo.

2 commenti:

  1. Buonasera,
    non sono un grande appassionato di Radio Radicale ma essendo un assiduo ascoltatore della radio in generale questa mattina mi sono imbattuto nella puntata di Derrik che ho trovato molto interessante tanto è vero che sono venuto a leggerla in rete. Sono un lavoratore del settore ambientale, sia pubblico sia privato ormai da decenni e sono talmente d'accordo su quanto ha scritto che mi è venuto voglia di postare un commento....per la prima volta in vita mia! Complimenti.

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  2. Grazie. Derrick è sempre interessato al punto di vista di esperti che vogliano contribuire, quindi se nella sua professionae si è imbattuto in aspetti che riguardano i temi trattati qui e che vuole condividere, mi scriva al contatto qui sul blog. Grazie MG

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